Detrazione 50%

Detrazione fiscale 50%:

Il Decreto Legge n. 63 del 2013 in vigore dal 6 giugno ha prorogato la detrazione al 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Le ristrutturazioni degli immobili e gli altri interventi edili possono quindi far maturare, ai soggetti che sostengono la spesa, una detrazione d’imposta anche nella seconda metà dell’anno 2013. Il Decreto, con finalità di stimolo del settore produttivo dell’edilizia, effettua una proroga confermando l’innalzamento della percentuale rispetto al 36% previsto dall’art. 16-bis del TUIR ma non apporta modifiche alle procedure, che restano confermate.

Approfondiamo ora gli aspetti relativi alla proroga degli interventi di ristrutturazione edilizia sulla base di quanto disposto dalla circolare n. 29/E del 18 settembre 2013 dell’Agenzia delle Entrate.

Le detrazioni per le spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio sono disciplinate, a decorrere dal 2012, dall’art. 16-bis del TUIR. Le detrazioni sono state inserite stabilmente nel corpo delle spese rilevanti ai fini IRPEF, indicate nell’articolo del TUIR, a partire dal Decreto Legge 201 del 2011. Nell’unico articolo oltre alla detrazione per interventi per ristrutturazioni edilizie, anche al detrazione riconosciuta nei casi di interventi di ristrutturazione o restauro e risanamento conservativo di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, prevista a favore dell’acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari facenti parte del fabbricato.

Il passaggio dal 36% al 50% avvenuto nel 2012. L’art. 16-bis del TUIR consente le detrazioni per un importo pari al 36% delle spese documentate, per un ammontare complessivo delle spese stesse non superiore a euro 48.000. Tuttavia, nell’ambito delle misure per lo sviluppo economico adottate con Decreto Legge n. 83 del 2012, l’art. 11, comma 1, ha previsto per le spese documentate relative agli interventi di cui all’articolo 16-bis, comma 1, del TUIR, sostenute dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del decreto-legge e fino al 30 giugno 2013, una detrazione dall’imposta lorda pari al 50% delle spese, fino ad un ammontare complessivo delle spese stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

L’innalzamento della percentuale di detrazione dal 36% al 50% e l’incremento delle spese ammissibili da euro 48.000 a euro 96.000 si applicano anche alle spese sostenute per gli interventi di cui al successivo comma 3 del medesimo art. 16-bis del TUIR, assunte in misura pari al 25% del prezzo di acquisto o di assegnazione dell’unità immobiliare.

La proroga dal 30 giugno fino al 31 dicembre 2013 è stata disposta dal Decreto Legge n. 63 del 2013, che ha appunto modificato il termine finale previsto dal comma 1 dell’art. 11 del decreto-legge n. 83 del 2012. La detrazione resta nella misura del 50% (invece del 36%) e con e con il maggior limite di importo delle spese ammissibili di euro 96.000, sia per le spese sostenute per gli interventi previsti dal comma 1 dell’art. 16-bis del TUIR, sia per quelle sostenute per gli interventi previsti dal successivo comma 3 del medesimo articolo.

Il Decreto n. 63 del 2013 opera solo la proroga, il comma 1 dell’art. 16 infatti non ha modificato l’impianto normativo di riferimento delle detrazioni previste dall’art. 16-bis del TUIR. Pertanto, restano applicabili le disposizioni dell’art. 16-bis del TUIR, del regolamento adottato con decreto del Ministero delle finanze di concerto con il Ministro dei Lavori pubblici del 18 febbraio 1998, n. 41, compreso l’obbligo del pagamento mediante l’apposito bonifico bancario o postale, nonché del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 novembre 2011.