BCC e Lega Ambiente

 

 

BCC Banca Credito Cooperativo e Lega Ambiente:

Per L’ambiente

L’attenzione globale è puntata, ora più che mai, alla domanda crescente di energia, che ha messo in luce il problema della diffusione nell’atmosfera di gas inquinanti prodotti da combustibili fossili quali petrolio, carbone e metano. Secondo i risultati delle ricerche, per evitare il collasso ecologico ed economico del nostro pianeta dovremo ridurre del 60% le emissioni di gas ad effetto serra entro il 2050. Una sfida di dimensioni globali contro l’inquinamento atmosferico che vede il Credito Cooperativo impegnato in prima linea. In coerenza con il dettato statutario che impegna ogni BCC a promuovere “la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera” (art. 2), sono infatti numerose le iniziative già avviate a favore del risparmio energetico, della diffusione di energie rinnovabili, della salvaguardia ambientale.

Proprio cogliendo la particolare sensibilità e le sollecitazioni provenienti da diverse realtà territoriali, Federcasse, la Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, ha messo a punto il marchio-ombrello "BCC-La banca dell’energia pulita", denominatore comune del filone di iniziative rivolte al tema della sostenibilità. Il Credito Cooperativo, mettendosi al servizio della salvaguardia del patrimonio ambientale della comunità attraverso forme di credito che incentivano le buone pratiche di privati e imprese, ancora una volta può dare un forte ed incisivo impulso ad un tema così attuale come quello della diffusione delle fonti energetiche rinnovabili.

Con Legambiente per la diffusione dell’uso delle energie rinnovabili

E’ attiva dal 2006 una Convenzione tra Federcasse e Legambiente per la diffusione, attraverso i finanziamenti delle BCC, di fonti di energia rinnovabile ed alternativa (impianti eolici, solari termici, a biomasse). La convenzione si propone infatti, attraverso la concessione di prestiti agevolati, la massima diffusione di sistemi e tecnologie attinenti la sostenibilità. Gli interventi finanziabili sono relativi ad impianti per migliorare l’efficienza energetica, impianti solari termici, fotovoltaici ed eolici, così come impianti a biomasse e caldaie ad alta efficienza.

Al 31 dicembre 2013 erano 5.643 i progetti valutati positivamente da Legambiente per un totale di quasi 266 milioni di euro. La media dei singoli finanziamenti è di circa 47.000 euro, a testimonianza di come la Convenzione abbia promosso la diffusione di impianti da fonti rinnovabili di piccole dimensioni, favorendo di fatto la realizzazione di un modello energetico basato sulla generazione distribuita, sul risparmio, sull'efficienza e sulla sostenibilità.

Dal punto di vista della tipologia degli interventi finanziati, il fotovoltaico è decisamente in testa alle graduatorie con circa 5.340 progetti (circa il 91% del totale), per un totale di oltre 55,5 MW di potenza complessiva. Oltre al fotovoltaico, sono stati finanziati 232 impianti solari termici, 172 interventi di efficienza energetica (coibentazioni, sostituzioni di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione, sostituzioni di infissi, ristrutturazioni, ecc.), 57 impianti a biomasse di piccole dimensioni, 14 impianti geotermici a bassa entalpia, 12 impianti minieolici, 2 impianti miniidroelettrici. Inoltre, grazie alla nuova Convenzione sono stati finanziati anche 106 interventi di bonifica di coperture in eternit sostituite con impianti fotovoltaici (circa 40.400 m2) e 2 acquisti di veicoli bifuel.

Con il Terzo rinnovo della Convenzione, nel 2013, si sono ampliate le tipologie degli interventi finanziabili.
Le nuove “linee di prodotti” ammissibili al finanziamento sono sei:

*       Linea Rinnovabili, Efficienza e Azzeramento delle emissioni;

*       Linea Casa Ecologica;

*       Linea Risparmio Idrico;

*       Linea Mobilità Sostenibile;

*       Linea Acquisti verdi;

*       Linea Salvaguardia e valorizzazione del territorio.

Il valore aggiunto del progetto è dato dalla gestione da parte di Legambiente della complessa fase tecnico istruttoria delle domande di finanziamento, che costituisce parte integrante (come parere tecnico) del processo di valutazione del merito di credito.

Al tempo stesso questa relazione consente alle singole BCC-CR di diffondere una sempre maggiore consapevolezza ambientale nei propri territori di riferimento.

Per quanto riguarda la ripartizione dei finanziamenti valutati da Legambiente per tipologia di beneficiari, ad oggi il 71,6% dei finanziamenti ha riguardato privati cittadini, il 27,3% le società (soprattutto aziende agricole, ma anche imprese artigiane e commerciali). Sebbene minoritari rispetto a privati e imprese, sono stati valutati finanziamenti anche relativamente a condomini, enti pubblici e associazioni e istituti religiosi, per una percentuale complessiva di circa l’1,1% a conferma della grande duttilità del prodotto bancario offerto dalla Convenzione.

Allegato pdf BCC